Semi di chia : benefici e controindicazioni

I semi di chia sono piccoli , di colore grigio-nero e rappresentano le sementi della Salvia Hispanica, una pianta floreale estremamente comune nelle zone del centro e del sud America, in particolare in Messico e Guatemala.
Sono tante le proprietà benefiche che derivano dal loro consumo, ma non bisogna esagerare in quantità: altrimenti si rischia di ottenere l’effetto opposto.

Sono estremamente ricchi di acidi grassi di serie Omega 3 e 6, in una forma altamente assimilabile.
Si tratta di due tipi di acidi grassi indispensabili per il nostro organismo,chiamati anche “buoni” che è fondamentale assumere nella nostra alimentazione in quanto aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi, mantenendo in salute il cuore.
Svolgono un’efficace azione antinfiammatoria, sono quindi utili in tutte patologie come ipotiroidismo, ipercolesterolemia, diabete di tipo 2.
Aiutano a preservare la memoria( mantenendo giovane il cervello) e il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale.
Favoriscono l’equilibrio del sistema immunitario.

• Dal punto di vista nutrizionale, questi semi sono ricchi anche di tante altre sostanze importanti per il nostro benessere, tra cui vitamine, proteine, ferro, sali minerali, fibre vegetali e tutti gli amminoacidi essenziali, che il nostro organismo non è in grado di produrre da sé e deve pertanto assumere per mezzo di fonti esterne.
Circa 95% delle fibre presenti nei semi di chia sono quelle insolubili e diversi studi hanno dimostrato come il loro consumo sia associato a un minor rischio di sviluppare il diabete. Inoltre, una parte delle fibre insolubili possono essere fermentate nell’intestino promuovendo la formazione di acidi grassi a catena corta, migliorando in questo modo la salute del colon.
I semi di chia possono essere sfruttati da chi punta a dimagrire grazie alle loro efficaci proprietà sazianti- assorbendo molta acqua, aiutano a combattere il senso di fame tra un pasto e l’altro nel corso della giornata.
Abbiamo visto le preziose potenzialità di questi semi, ma è importante fare presenti anche quelli che possono essere considerati i loro limiti!
Per quanto riguarda le controindicazioni, nel 2009, l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha pubblicato un testo dove dichiara che il consumo di semi di chia non è correlato con effetti avversi, ma:
I semi di chia possono abbassare la pressione arteriosa: chi soffre di pressione bassa dovrebbe assumerli solo in modeste quantità.
ll notevole assorbimento di acqua da parte di questi semi è utile in quanto limita il senso di fame, ma quando eccessivo può essere causa di disturbi come rallentamenti dell’intestino e conseguente fermentazione, gonfiore addominale e costipazione. È sconsigliato consumarli chi soffre di diverticolosi.
I farmaci con cui i semi della Salvia hispanica possono interagire sono quelli utilizzati nel trattamento di pazienti diabetici: assumendo i due in contemporanea si rischia di ottenere un’eccessiva diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue, rischiando così di incorrere in situazioni di ipoglicemia.
Possiamo dire che i semi di chia sono indubbiamente un alimento ricco, prezioso e sotto molti punti di vista benefico. Basta non esagerare con il loro consumo, quindi la dose massima giornaliera non dovrebbe superare i 25 grammi.

 

 

 

 

livestrong.com, seedguides.info, viversano.net

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