Il frutto del successo, ovvero, la forza del desiderio.

La sterilita’ e’ un dramma che affronta il 15% delle coppie che desiderano avere un figlio. Impressionante? Preoccupante? Familiare?
La sterilita’ tocca piu’ di un terzo tra uomini e donne in tutto il mondo. Sin dall’eta’ piu’ tenera, sia gli uomini che le donne, soprattutto quelle ultime, naturalmente, sono abituati all’idea di avere figli, un giorno, da grandi.
Il fatto di non essere in grado di avere figli ti fa sentire una persona fuori dalla norma. E’ una diagnosi che ferisce profondamente l’amor proprio di una persona causando una ferita emozionale che richiede tempo ad essere accettata e implica un processo non facile da controllare. La consapevolezza della propria sterilita’ e’ una cosa che arriva inaspettata, come una sberla priscologica, non ti lascia il tempo di assimilare il fatto. Si puo’ arrivare, addirittura, a livelli in cui uno vede il proprio corpo come un avversario.
E’ esattamente quanto e’ accaduto a me. Ho pensato, la mia vita non dipende da me, dalle mie scelte e rifiuti, ma dal destino e le circostanze, che mi hanno causato una menopausa precoce e l’impossibilita’ di avere figli.
Mia sorella, allora, mi ha fatto realizzare, che anziche’ ossessionarmi con quest’idea, dovrei concentrarmi su un pensiero positivo.
E allora, ho iniziato a volermi bene ancora di piu’, ho deciso che questa era la mia chance, per un’altra volta ancora, di essere diversa, unica, come sono sempre stata. Mi sono concentrata sul mangiare sano, la corsa, lo yoga. Ho scritto su un foglio dieci affermazioni positive, relative al campo della mia vita in cui volevo che le cose migliorassero, e me le ripetevo sul bus, sotto la doccia, in cucina e nella pausa pranzo. Mi sono rilassata, di conseguenza, il livello di stress si e’ abbassato, e mi sono sentita piu’ sicura della mia capacita’ di realizzare I miei sogni. Tutto cio’ ha solo alzato il livello della mia autostima e la sicurezza in me stessa, mi ha permesso di perdere l’abitudine di lamentarmi e “attirare” cose negative nella mia vita.
Ed e’ proprio in quell momento che e’ successo il miracolo. Mi ero sottoposta ad una cura per la menopausa in cui ero entrata. Finita la cura sono rimasta incinta, e poco dopo, abbiamo saputo che stavamo aspettando tre gemelline. La mia gravidanza e’ stata uno dei periodi piu’ meravigliosi della mia vita, finche’ un giorno, nella ventiduesima settimana, durante una visita di controllo, ho avuto una notizia preoccupante, uno degli embrioni era sceso nel canale del parto. Dopo aver passato un mese in un letto ospedaliero, ho avvertito le prime contrazioni e poco dopo sono nate le nostre gemelline Angelina – 760g, Giorgia 650g, e Mia – 790g. Erano bellissime e ben formate, tutti mi dicevano come erano grandi mentre a me faceva inpressione come erano piccole, ma nonostante cio’, mi sono fatta coraggio, le “producevo” 2 litri di latte al giorno e ho cercato di mantenere un modo di pensare positivo. A volte piangevo, le abbracciavo, cantavo loro canzoni patriottiche e d’opera, ho lottato insieme a loro. E’ difficile avere tre figli prematuri, ti trovi a dover affrontare una terminologia terrificante, interventi chirurgici, sguardi di compassione e dolore, ma nonostante tutto, ci siamo riusciti, ed ora, queste tre bambine fanno parte della nostra famiglia.
Dopo gli esami, I risultati parlavano di nuovo chiaro – ero in menopausa. Ho iniziato un corso di contracettivi, per continuare ad avere il ciclo. Avevo questo pensiero fisso, che non appena le bambine sarebbero cresciute un po’, avremmo addottato un maschietto…e’ proprio allora che ho saputo di essere incinta di quattro mesi con nostro figlio, Allessandro, nonostante stessi prendendo la pillola…!E’stato un momento che mi ha riempito di energia e fede, che siamo noi a costruire la nostra vita, che I nostril desideri sono piu’ forti di tutte le analisi e opinioni mediche, di tutto!
Adesso sono la mamma felice dei tre moschettieri e d’Aragnan, e a parte lo stress di quello che abbiamo vissuto, piano piano, sta tutto tornando alla normalita’

Preparo io stessa il loro cibo, non compro nulla di confezionato e sto cercando di far nascere in loro un gusto per tutto cio’ che e’ naturale e genuino nella vita. Non appena avevano compiuto tre mesi, ho iniziato a portarli nel bosco, sto cercando di suscitare in loro un interesse e passione per la corsa, il nuoto, sto cercando di stimolare il loro pensiero, la voglia di imparare a suonare uno strumento, di essere delle persone uniche, anche se a volte puo’ essere una sfida. Ammiro la loro forza e le energie, la voglia di lottare e la voglia di riuscire, sto imparando dal loro istinto.

Nonostante le difficolta’, sto cercando di essere una mamma sorridente, piena di affetto e attenzione, una mamma che anziche’ imporre, spiega. Una mamma che puo’ servire da esempio, una mamma di cui essere orgogliosi!
Cercate di essere positivi e abbiate fede nel successo, indipendentemente da quello che state cercando di raggiungere, succedera’ senz’altro

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